Bruxelles e Bruges sono due città che meritano la visita, anche se spesso vengono sottovalutate. La capitale belga viene a volte considerata “La città che visiti quando non hai niente da fare”, ma in realtà ci sono parecchie cose da vedere. Consiglio quattro giorni o al massimo cinque giorno, sono più che sufficienti per visitare la città, per visitare anche le città Bruges e Gand.
Bruxelles è contemporaneamente capitale dell’Europa, del cioccolato, dei fumetti e del surrealismo; è tante cose. Si può considerare un posto particolare soprattutto perché la mascotte è il Manneken Pis, la statua di un bimbo che fa la pipì. La sua piazza più famosa è la Grand Place, con il municipio gotico e le impressionanti Gallerie Saint-Hubert, dove si trovano i migliori cioccolatieri del paese.
Sono i quartieri del lusso, i quartieri popolari e multiculturali, i quartieri signorili ricchi di art-nouveau e i parchi. Negli innumerevoli caffè e ristoranti si scopre l’offerta culinaria, e negli oltre 100 musei si trova la ricchezza culturale.
Nei dintorni di Bruxelles ci sono due aeroporti: Zaventem, distante circa 12 km dal centro e ben collegato con taxi, bus e metro, e Charleroi, distante 60 km e collegato con taxi, treno e bus navetta (www.flibco.com) al centro.
Le città principali delle Fiandre sono collegate dalla linea ferroviaria, è quindi semplice spostarsi da Bruxelles a Bruges, da Bruxelles a Gand e viceversa, in circa 1 ora o 30 minuti di treno.
Per quanto riguarda gli hotel, due buone zone dove dormire sono i quartieri Ixelles e Dansaert, se si vuole risparmiare qualcosina ma rimanere vicino al centro.
In questo articolo trovate il mio itinerario con consigli per visitare quattro o cinque giorni il Belgio, tra Bruxelles, Bruges e Gand.
Primo giorno
Arrivando in aeroporto all’ora di pranzo si può dedicare il pomeriggio alla visita del centro. L’itinerario comincia in corrispondenza della fermata della metro Louise, dalla quale si può iniziare con una passeggiata nel quartiere Marolles, scoprendo le numerose attrazioni della zona: il parco d’Egmont, il Palazzo di Giustizia, da cui si gode un bel panorama, la cioccolateria Pierre Marcolini, sulla cui facciata si possono ammirare spesso attrazioni, e la Chiesa Notre Dame de la Chapelle. Proseguendo verso il centro si incontra la statua del Manneken Pis, simbolo della città. Il bambino che fa la pipì viene addobbato con diversi vestiti nei vari giorni dell’anno (c’è anche un museo del suo “Guardrobe”). Poi si raggiunge finalmente la Grand Place, punto centrale di ogni visita.
La Grand Place, o Grote Markt in fiammingo, è infatti una splendida piazza, tra le più belle d’Europa, circondata da palazzi storici e preziosi quali l’Hotel de Ville (sede del Comune, gioiello architettonico più antico), le case delle corporazioni (tra i civici 14 e 19 sei case della gilda con stile neoclassico e fiammingo e tra i numeri 1 e 5 altre meravigliose case), le Roy d’Espagne (bar più famoso della piazza) e la casa in cui visse Victor Hugo “Le Pigeon” (tra i numeri 26 e 27). La Grand Place è stata iscritta nella lista del patrimonio Unesco nel 1998: è un gioiello datato in gran parte 17esimo secolo.
Proseguendo l’itinerario si possono visitare a nord la Cattedrale dei Santi Michele e Gudula, la Place d’Espagne o il Museo dei Fumetti.
Inoltre a nord della piazza si trovano le Gallerie Saint Hubert, il pub Délirium Cafè e il Jaenneke Pis (la statua della bambina che fa la pipì). Questa zona è chiamata Ilot Sacre. Rue des Bouchers è una delle vie principali di ristoranti, in cui si può assaggiare uno dei piatti tipici, cozze e patatine fritte, ad esempio nel famoso ristorante Chez Léon.
Secondo giorno
Bruxelles è considerata la capitale dell’Unione Europea in quanto sede di varie importanti istituzioni: Consiglio europeo, Commissione europea, in parte del Parlamento europeo. La visita dell’Emiciclo è molto interessante, è gratuita, si può fare in autonomia con audioguida o con visita guidata ed è consigliabile la prenotazione (info https://visiting.europarl.europa.eu/it/visitor-offer/brussels/hemicycle ).
Poi nel Quartiere Europeo si può visitare il Parlamentarium, il museo sull’UE, oppure la Casa della storia europea, entrambi gratuiti. Quest’ultimo racconta la nascita e l’evoluzione dell’Europa (e i valori che accomunano i suoi Paesi) su sei piani, in modo multimediale. Con una breve passeggiata si possono raggiungere il Parco Léopold, il Parco del Cinquantenario e vedere da fuori il palazzo Berlaymont che è sede della Commissione europea, il Governo dell’UE, e il Palazzo Justus Lipsius, sede del Consiglio dell’UE. Ci sono molti bar e ristoranti nella zona.
Dal Quartiere Europeo si consiglia la metropolitana per raggiungere il centro città.
Nel pomeriggio è interessante visitare uno dei numerosi musei che si trovano nel Quartiere reale. Se si ama l’arte ci sono i Musei reali delle Belle Arti di Bruxelles (fine-arte-museum.be/en/visit/planning-my-visit), ricco di opere di varie epoche (racchiude circa 20000 opere tra dipinti, disegni e sculture a partire dal XV secolo fino al Contemporaneo): racchiude il Museo d’Arte Antica-Oldmasters (ottima collezione di arte fiamminga), il Museo d’Arte Moderna-Fin de Siècle. Si trovano i capolavori La morte di Marat di J.L. David, La caduta degli angeli ribelli e Censimento di Betlemme di P. Bruegel il Vecchio, 4 studi di una testa di un moro di P. P. Rubens, Calvario bretone di P. Gauguin, Testa di un giovane contadino di V. Van Gogh, oltre a opere di Van Dyck, Memling, Bosch, Bouts, van Der Weyden.
Si può abbinare la visita del Museo Magritte (Musee-magritte-museum.be/en/your-visit/pratical-info-rmfab), generalmente si trova in un edificio adiacente, l’Hotel Altenloh, inaugurato nel 2009 e molto frequentato, ma attualmente si trova all’interno dei Musei reali al piano -4. La collezione di René Magritte (1898-1967), genio belga del Surrealismo non è enorme (l’esposizione è a rotazione) ma racchiude varie importanti opere, tra cui dipinti, disegni, fotografie: ad esempio Le retour, Le Bonne Foi (L’uomo con la bombetta), Il fantino perduto, La Condition Humaine, L’Empire des lumieres.
Questi musei sono visitabili separatamente al costo di 10€ adulti, 5€ bambini, oppure con un biglietto combinato al costo di 15€; sono gratuiti il primo mercoledì del mese, serve passare alla cassa per entrambi per ritirare i biglietti.
Per chi preferisce qualcosa di diverso, c’è il MIM, Museo degli strumenti musicali, in un bellissimo edificio in stile Art Nouveau chiamato Old England, o il Museo BELvue, Museo della storia del Belgio.
Il Palazzo reale (Palais Royale) è la residenza ufficiale del Re del Belgio, utilizzato per le funzioni di Capo dello stato e per i ricevimenti e eventi ufficiali, nonostante la famiglia viva nel Castello reale di Laeken. Si trova a sud del Parco di Bruxelles ed è aperto ai visitatori solo in estate dal 21 luglio fino a fine agosto (nel 2023 è chiuso per ristrutturazione, riaprirà nel 2024).
Per concludere la giornata è consigliata la Cattedrale di Nostra Signora delle Vittorie al Sablon, realizzata in stile gotico brabantino nel XV secolo: sono interessanti il pulpito ligneo del 1697 e le grandi vetrate. In Place du Petit Sablon c’è un piccolo giardino molto carino, nel quale 48 statuette poste su altrettante colonne riproducono i mestieri principali della città. Negozi di antiquariato, sale da tè e cioccolaterie circondano la Place du Grand Sablon.
Dal quartiere reale al centro è consigliato passare dai giardini del Mont des Arts.
Terzo giorno
Fuori dal centro di Bruxelles si estende il grande Parco di Laeken che comprende varie aree verdi: il Demanio reale, il Parco Ossenghem (Heysel) con l’Atomium che è il monumento simbolo di Bruxelles, fatto di 9 sfere in acciaio del modello di una molecola di cristallo di ferro ingrandita 165 miliardi di volte; è stata eretta nel 1958 in occasione dell’Expo, di cui rappresentò il padiglione più importante e più visitato, ed è stato ristrutturato nel 2006. Alcune delle sfere sono visitabili (Panorama, bar-ristorante, mostre permanenti e temporanee), ma al costo di 16€, ridotto 8.50€,si può rinunciare alla visita.
Vicino all’Atomium ci sono lo stadio Heysel, il Planetarium e la Mini Europe, con famosi monumenti dell’Europa in miniatura, in scala 1:25, che possono essere molto interessanti, soprattutto per i bambini.
Si può raggiungere l’Atomium con la linea 6 della metro (fermata Heysel/Heizel), in bus o anche con la linea 51 del tram.
Si può dedicare il resto della giornata allo shopping o anche alla visita della Cattedrale di San Michele e Santa Gudula, costruita in stile gotico nel XII secolo sulle basi di un edificio romanico del XI secolo: gli elementi più interessanti sono le enormi statue delle colonne, il pulpito barocco in legno, i confessionali in rovere del ‘600 e molte grandi vetrate ben conservate. Inoltre nella zona a ovest della Grand Place si trovano molte cioccolaterie, la Borsa, la Chiesa di San Nicola e molti negozi di abbigliamento e souvenir.
Quarto giorno
Se si hanno a disposizione 4 giorni, è fortemente raccomandato un tour di Bruges e anche di Gand. Sono due città meravigliose ed entrambe hanno siti UNESCO